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Rêverie - Notturno op.19 di Giulio RegondiVideo tratto da un concerto tenuto a
Nuoro nel Luglio del 2008.
[Film] All or nothingTitolo: Tutto o niente (All or
Nothing)
All or nothing (Tutto o niente) è uno spaccato della middle class inglese, amaro e doloroso. Immagini e dialoghi convergono tutti inesorabilmente verso la solitudine dei singoli personaggi. Bastano sguardi e anche silenzi per avvertire quel tremendo stato di malessere diffuso.
Lavoro, amore, vita sono uno squallore. L'immagine di tutto che si sgretola è terribilmente filmata e sceneggiata. Temi vicini a tutti noi - a chi più a chi meno - e resi magistralmente da Leigh che avevo sinceramente sottovalutato dopo la visione di Segreti e bugie ( del 96 ), Ragazze ( del 98 ) e Topsy Turvy ( del 99 ).
Drammatico e bellissimo. Intervista su Guitart n.51 (Luglio 2008)
Sul n.51 (Luglio - Settembre 2008) del magazine per chitarra GuitArt (www.guitart.it) è stata pubblicata una intervista al sottoscritto nel quale si parla del progetto discografico Trascendentia (del quale presto spero di poter pubblicare importanti novità distributive) e della attività artistica in senso lato. L'intervista è disponibile qui, in
formato PDF grazie all'autorizzazione della direzione di
Guitart.
Barrios Competition 2008 JuryDefinita la Giuria Internazionale per la 5a Edizione del "Agustin Barrios" International Guitar Competition che si svolgerà a Nuoro dal 21 al 23 Novembre 2008. I colleghi che comporranno la giuria insieme al sottoscritto sono:
Rispettivamente, da sinistra in alto: Alfredo Escande (Uruguay), Frederic Zigante (Italia), Marten Falk (Svezia) e Gianni Nuti (Italia). Si tratta innanzitutto di professionisti con altissima preparazione culturale e musicologica ed in secondo luogo di nomi illustri del mondo delle sei corde. A loro va il mio grazie per la loro preziosa collaborazione. Maggiori informazioni sulla giuria
e sul concorso sono disponibili sul sito ufficiale:
www.barrioscompetition.com
Al termine la IX Rassegna di Concerti![]()
da "La Nuova Sardegna", 6 Luglio 2008 Martedì 8 luglio 2008 termina la
Nona Rassegna di Concerti organizzata dalla
Associazione
Musicare di Nuoro. La stampa regionale ha oggi
voluto mettere in risalto il percorso tracciato e i prossimi ambiziosi
progetti dell'Associazione Musicare che riprenderà le attività in
Settembre con l'organizzazione dei Musicare Guitar Courses, una serie di 8
Masterclass destinate a studenti e professionisti a cadenza mensile che si
snoderanno fino a Giugno 2009 a Nuoro.
Agosto a Cala Gonone
Quest'anno grazie alla completa disponibilità di una casa a Cala Gonone trascorrerò il mese di Agosto in uno dei lidi più belli del Golfo di Orosei. 4 settimane nelle quali potrò unire passeggiate in spiaggia a sessioni di studio (cosa che faccio normalmente ma vivendo nel cuore dell'isola sono sempre costretto a prendere l'automobile). La casa è splendida, a poche centinaia di metri dal mare e una vista
meravigliosa. Una piccola veranda protetta consente lo studio anche all'aperto
nelle ore serali mentre la brezza arriva dal mare. angelogilardino.com nuovo sito internet
Aperte le iscrizioni al Barrios Competition 2008
Sono aperte da oggi 14 Giugno 2008 le iscrizioni per la V Edizione del "Agustin Barrios" International Guitar Competition organizzato dalla Associazione Musicare di Nuoro (www.associazionemusicare.com) La procedura di iscrizione, oltre che nel modo tradizionale, può essere completata onLine in tre semplici passi e grazie all'ausilio dei potenti e sicuri (128 bit) server di Paypal. Sito ufficiale: http://www.barrioscompetition.com La giuria internazionale del concorso verrà definita entro il mese di Luglio 2008 con un mese di anticipo rispetto alle date stabilite inizialmente. Ci sono importanti novità che riguardano le prossime edizioni di questa manifestazione della Associazione Musicare. Le renderò pubbliche entro Settembre/Ottobre 2008. Prima della prima del Concerto di Oliena
L'11 Giugno prossimo farò una prova del Concerto di Oliena per chitarra e orchestra di cui sono il dedicatario scritto da Angelo Gilardino nel Dicembre del 2007 direttamente a casa dell'autore. Senza orchestra, naturalmente, ma grazie all'ausilio dei potentissimi mezzi audio-informatici di cui dispone il compositore sarà possibile emulare il suono di tutte le sezioni orchestrali. Sarà la prima prova dei tre tempi completi del Concerto fuori dalle quattro mura del mio studio. Un po' come una creatura neonata che rompe il guscio per venire al mondo. Non ho la più pallida idea del numero di volte che un musicista abbia avuto l'occasione e la fortuna di essere il dedicatario di un concerto per il suo strumento solista e orchestra e abbia potuto far visita ad un compositore dell'importanza storica di Gilardino per poterne eseguire una "prima della prima" a quattr'occhi. Ma auguro a tutti coloro che hanno a che fare con la musica di avere una opportunità del genere. Non esiste cachet che ripaga di questa soddisfazione. La prima esecuzione mondiale è prevista per il giorno 7 Ottobre in Basilicata (data ancora da confermare) e corre voce - anche questa da confermare - che verrà poi pubblicato un DVD con l'esecuzione. Strade da percorrere
Diffidate da chi da definizione della qualità di un prodotto artistico degno d'essere definito tale con i numeri, con le cifre o - peggio - con la quantità di persone che ne comprendono il significato al primo colpo. Arte e quantità sono due concetti slegati tra loro, quasi in contrasto. La funzione dell'arte non ha niente a che spartire con il business; la soddisfazione nel raggiungere un obiettivo personale sulla base della propria preparazione e cultura prima e sensibilità poi è il miglior compenso per chi ha la fortuna di comunicare con un linguaggio unico. Sindrome da nickname
Accade spesso però che questa enorme possibilità sia travisata da mezze tacche nascoste dietro una tastiera ed un monitor che adorano usare un nickname (o semplicemente nick, uno pseudonimo usato per identificarsi in un determinato contesto o in una determinata eCommunity) per il solo gusto di dar fiato alle loro frustrazioni, nevrosi e invidie sfogandole contro chi invece si espone con idee e concetti propri. Non sanno che un nickname non è una maschera per l'anonimato ma una personalità speculare che dovrebbe in qualche modo semplificare il richiamo all'autore di una argomentazione o un concerto espresso pubblicamente. Non è un parto del web; il nickname è roba antica: lo usavano i vichinghi in battaglia o per le cerimonie o per unire i nomi di due sposi. Sovente capita spesso di leggere esternazioni - inutili - tendenti al flame di una genia di persone incapace di confrontarsi e di mettere il proprio nome e cognome in cima ad un post di qualsiasi natura come se, così facendo, si potesse acquisire il diritto di dire tutto ciò che si vuole in completa assenza di rispetto e buona creanza. Uso anche io un paio di nickname sul web ma non per questo mi sento autorizzato a diffamare o offendere chi, invece, ha il coraggio di dare i suoi pareri (anche contro-corrente) usando la propria faccia e il proprio nome. Generalmente considero coloro che
usano un nickname per agire da anonimo autorizzandosi a vomitare su piattaforme
elettroniche o su forum o su blog tutto quello che gli passa per la testa senza
alcun rispetto per gli altri degli ometti insignificanti, consapevoli che il
loro parere nella vita reale verrebbe ed è ignorato da tutti coloro che li
circondano. Concerto di Patrick Vena a Nuoro il 13.6.2008
Il programma previsto è il seguente:
Alcune note biografiche su Patrick
Vena: Patrick Vena inizia lo studio della chitarra nel ‘93 a Itä-Helsinki
presso l’Istituto Musicale della città. Il concerto è, come per tutte le
attività pubbliche della Associazione Musicare, ad ingresso gratuito e si terrà
presso la sala conferenze del Ex-IACP in Via Piemonte a Nuoro con inizio alle
ore 19.30. La semplicità del successo personale
A certi livelli non si ha bisogno di conoscere l'opinione di chi guarda o ascolta: si fa quello che si ritiene opportuno fare con onestà intellettuale e culturale procedendo per una strada invisibile ad altri. Il gusto di percorrerla da soli è la soddisfazione per antonomasia: la realizzazione di se. Tutto il resto può anche scomparire. Cinque sensi
Andare da nessuna parte
Leggo spesso interventi privi di ogni cognizione di causa in merito e domande alle quali dare risposta è una grande prova di altruismo e di - celato - ottimismo. Una su tutte è domandarsi perché un compositore del Novecento (Prokof'ev, Debussy, Ravel, Stravinskij o chiunque altro) non venga oggi preferito alle marionette che animano il circo televisivo e discografico in generale. Nella risposta ad una domanda del genere si deve sempre tener conto di due sostanziali elementi: il fatto che chi pone la domanda non ha alcuna voglia di conoscerne la risposta e che, anche conoscendola, continuerà a non aver alcuna voglia di approfondire l'argomento e continuerà a sollazzarsi con la superficialità. Nel porre questa domanda non ci si rende conto che se quello che viene definito target (sul web ho letto con mio grande divertimento la definizione di 'utonto', ovvero, utente che inghiotte avidamente tutto quello che il sistema pubblicitario gli dà in pasto) per cui il prodotto discografico della star del momento (molto del momento) è stato confezionato non acquista il prodotto stesso, l'attricetta o cantantuncolo di turno scompaiono nell'oblio in meno di tre settimane; nel non ascoltare una registrazione di Arturto Toscanini che dirige la IV Sinfonia di Ludwig Van Beethoven, nè la fama di Toscanini nè il pilastro della musica del genio tedesco verranno scalfiti: l'unico ad essere più povero sarà proprio colui che non ha avuto la fortuna di ascoltare. Sistemi isolati
Sistemi isolati terrorizzati da tutto ciò che non comprendono non disposti a faticare per carpire il significato più superficiale di argomenti che non conoscono. Sistemi isolati che non vivono su isole ma in zone cosiddette avvantaggiate economicamente e geograficamente. Prendere atto che questi atteggiamenti sono propri, spesso, di esseri umani che hanno a che fare con l'arte è a tratti doloroso: incapacità di mettersi in discussione, di osare, di sbirciare dietro quel percorso intricato per vedere se è poi così intricato. Incapacità latente e palese nel modo di porsi nei confronti del nuovo o argomentare temi già proposti. Sistemi a tenuta stagna apparentemente portatori di ideologie o punti di vista contenuti dentro teste dalle quali se fosse possibile chirurgicamente aprire una finestra si potrebbe ammirare tutto quello che in realtà contengono: il deserto.
Pagliacci
In genere è il contrario. Nell'arte, degna d'essere definita tale, lo è quasi sempre. Il concetto mediatico dell'arte che deve colpire (neanche fosse una mazza da baseball), impressionare e catturare un determinato target di ascoltatori (come un automobile o un succo di frutta) è proprio degli aspetti manageriali della musica, imprenditori che farebbero bene a buttarsi sulla vendita di telefonini, piuttosto. Nel mondo della musica classica o colta l'esigenza di avere successo a tutti i costi ha tratti patetici: il tentativo di creare un sistema simile a quello delle rockstar con uno strumento acustico a sei corde caratterizzato da una varietà timbrica che nessun altro strumento può vantare, profondità a tratti imperscrutabile e un repertorio in continua crescita ha del ridicolo. E così ecco gigantesche torte di repertori noiosi, impastate e infornate per il palato smaltato d'amianto dell'ascoltatore medio(cre) che preferisce spendere 30 euro al mese per ammirare in diretta l'imbecillità palese di trasmissioni come il Grande Fratello piuttosto che comprarsi un libro e che non perde una puntata di Buona Domenica. Tentativi falliti in partenza e giustificati con la solita cretinata della diffusione dello strumento che non fanno altro che danneggiarne immagine e interpreti. Degli imitatori, inservienti della musica a caccia di stadi di persone che ascoltino le loro esibizioni di musichette e canzoncine ricopiate dal mondo che li affascina - e che cercano di copiare spudoratamente senza comprendere le enormi differenze e aspetti finali risultanti - che facciano magari battere le mani per simpatia - in senso fisico - ad un pubblico che della chitarra non percepirà nulla se non un annacquato strumento da saltimbanco. Per me sono e rimangono pagliacci. Artista Piazzista
Scuola Civica di Nuoro, anno accademico 2008-2009Sono aperte le iscrizioni ai Corsi di Chitarra per l'Anno Accademico 2008/2009 presso la Scuola Civica di Musica "A. Chironi" di Nuoro.
Modulo di iscrizione (per allievi già iscritti): Download (Formato PDF) Modulo per ammissione (per nuovi allievi): Download (Formato PDF)
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 20 Giugno 2008
SCUOLA CIVICA DI MUSICA "A. CHIRONI"
E-mail:
scuolacivica.nuoro@tiscali.it Nuova edizione degli Studi di Fernando Sor
E' stata pubblicati dalle Edizioni Curci un volume che racchiude i 20 Studi di Fernando Sor selezionati da Andrés Segovia. Dopo una sorta ricostruzione dell'urtext dalle varie edizioni pubblicate durante la vita di Sor e dall'edizione di Napoleon Coste, viene effettuato un confronto diretto con la versione dopo l'intervento di Segovia. Dall'editoriale di Angelo Gilardino: "Lo scopo di questa edizione non è quello di riproporre la revisione di Segovia degli Studi di Sor come testo di riferimento per le esecuzioni di oggi, essendo state pubblicate, negli ultimi due decenni, diverse edizioni di lavoro – alcune pregevoli per accuratezza sia nel testo musicale che negli apparati -, ma quello di collocarla definitivamente nel contesto storico in cui fu originata, permettendo al lettore di oggi di comprenderne le aratteristiche, i valori e i limiti. A tale scopo, non sarebbe più sufficiente, oggi, una pura e semplice ristampa, e si fa imprescindibile il confronto con il testo originale. In mancanza dei manoscritti autografi, è possibile avvalersi delle edizioni pubblicate durante l’esistenza ell’autore, o comunque ristampate senza modifiche di sostanza. Per questa ripubblicazione, ci siamo serviti delle varie edizioni pubblicate durante la vita di Sor, senza omettere di consultare l’edizione di Coste e alcune edizioni postume, tenendo conto di tutte le piccole varianti: in sostanza, siamo pervenuti a una sorta di urtext formato attraverso un minuzioso confronto delle diverse fonti. Lo abbiamo riprodotto fedelmente, limitandoci a correggere, in quello che possiamo considerare l’originale, alcuni refusi, senza minimamente modificare il contenuto, anzi riportandone anche le incongruenze e le difformità nella scrittura musicale. Adottiamo tuttavia la stessa impaginazione dell’edizione Segovia, permettendo così una lettura sinottica delle due versioni e facilitando al massimo il confronto: ne emerge chiaramente la natura dell’intervento che Segovia operò sull’opera didattica e creativa di un autore classico che egli lesse e interpretò alla luce della sua estetica e del suo ideale." Angelo Gilardino, Novembre 2007 La versione PDF della cover della pubblicazione è visionabile da questo link Informazioni: http://www.edizionicurci.it |
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